Attrezzatura
La tela
Comincerò col dire che un buon ricamo non si può ottenere a prescindere dalla tela che utilizzeremo.
La tela Aida è la più adatta per il punto croce. Dopo aver migliorato la propria tecnica molte
passano al ricamo su Lino (o altro tessuto a trama regolare) dichiarando che una volta conosciuto questo
non si può più tornare indietro, ma questo dipende solo dal gusto personale di ciascuna di noi. In
questo corso cominceremo parlando di tela Aida.
Ci sono in commercio tele di tutti i tipi, colori e qualità. Il mio suggerimento è quello di non voler a
tutti i costi (scusate il gioco di parole) economizzare.
Quali sono le differenze?
La prima è la dimensione del quadretto. Naturalmente ad un quadretto corrisponde una crocetta.
Possiamo scegliere tra:
Aida 72 = Tela aida con 72 quadretti in 10cm di tessuto.
Aida 55 = Tela aida con 55 quadretti in 10cm di tessuto.
Aida 44 = Tela aida con 44 quadretti in 10cm di tessuto.
Più è alto il numero più piccoli saranno i quadretti del tessuto.
A mio parere un effetto migliore si ottiene utilizzando un tessuto con quadretti piccoli. Questo
corrisponderà ad un ricamo più denso e quindi più definito oltre che un lavoro finito di dimensioni
ridotte. Attenzione però ad un quadretto troppo piccolo... i vostri occhi ne
potrebbero soffrire.
Un'aida 55 è sicuramente un buon compromesso!!
A questo proposito dobbiamo fare una parentesi. Potremmo trovarci tra le mani uno schema di origine
anglosassone. In questo caso, non troverete gli stessi numeri perché non utilizzano il nostro sistema
metrico. Per specificare la dimensione dei quadretti viene indicata la parola "count" che corrisponde ad
1 pollice (2,54 cm). Una semplice tecnica per la conversione è quella di moltiplicare per 4 i count (o
viceversa dividere per 4 i valori italiani).
Comunque ci basterà sapere che:
18 count = Aida 72
14 count = Aida 55
11 count = Aida 44
Ma la dimensione del quadretto non è l'unica particolarità. Ogni quadretto è delimitato da
4 buchini. Questi buchini, in una tela di buona qualità sono sempre piccoli, stretti.
Il filo passando deve sempre riempirli. Un foro di grandi dimensioni costringe la ricamatrice ad utilizzare
più capi (vedi sezione filati) e questo spesso corrisponde ad una perdita di qualità del ricamo.
Anche la consistenza della tela è importante. Quando una tela è troppo morbida il
ricamo difficilmente sarà regolare. Ve la sconsiglio vivamente! Ma se l'avete già acquistata potete ovviare
a questo inconveniente ricorrendo all'uso di un telaio, ma di questo ne parleremo più tardi...
Una buona tela spesso è venduta amidata. Forse può sembrarvi un po' rigida al tatto, ma non preoccupatevi,
mentre la lavorerete vi accorgerete che piano piano tenderà a perdere la sua rigidità. E' proprio per la
presenza dell'amido che è vivamente sconsigliato bagnare la tela prima di ricamarla.
Un altro particolare da non sottovalutare è la perfezione del quadrato. Mi è capitato
di vedere quadrati che somigliavano più a dei rettangoli che a dei veri quadratini. Ne consegue che il ricamo
finito risulterà deformato. Non è brutto vedere il vostro "orsetto" con la testa allungata o, forse peggio,
allargata?
Quindi mi raccomando, prima di cominciare: occhio alla tela!!!
I filati
Anche i filati sono importantissimi. Se non sottovalutiamo il valore del tessuto a maggior ragione non
dobbiamo sottovalutare il valore del protagonista: il filato.
In commercio ne troverete di molti tipi. Quello da acquistare è sicuramente un cotone
Moulinè di ottima marca (come DMC e Anchor).
Ogni matassina è divisibile in 6 capi. Bisogna adattare ad ogni tela un corretto numero di capi. Io
preferisco utilizzarne sempre 2. Quindi cerco sempre una tela che si adatti a questa mia scelta. Tenete
presente che aumentando il numero di capi aumenterà anche lo spessore del ricamo.
Il filo va tagliato ad una lunghezza di circa 40cm. Un filo troppo corto vi
costringerà a troppe interruzioni del lavoro e questo finirà per notarsi sul retro del tessuto; un filo
troppo lungo aumenterà il rischio di nodi accidentali, ma soprattutto con i numerosi passaggi, tenderà ad
assottigliarsi e questo si noterà sul davanti del lavoro. Se dovete utilizzare un filato speciale, come per
esempio i metallizzati, tagliate il filo più corto perché si sfilaccerà molto più velocemente.
In commercio è possibile trovare numerosi Kit per punto croce. Un kit è una
confezione che comprende schema, tela, filati e ago. Spesso i filati che vengono forniti sono di scarza
qualità (anche se di buona marca!). Se possibile consiglio sempre di acquistare lo schema singolarmente e
non con tutto il kit.
Conservate i vostri filati con molto ordine. Non esiste un metodo preciso. Ognuno
può regolarsi come crede. In questa fotografia vi mostro i miei filati. Con 3 contenitori grandi riuscirete
a conservare l'intera gamma dei colori. Nel contenitore piccolo di solito sposto i colori che sto utilizzando.
Nelle bustine invece conservo le matassine nuove.
Gli aghi
Per quanto riguarda gli aghi bisogna tener presente che il classico ago da ricamo non è l'ideale per il
Punto Croce. E' consigliato un ago da tappezzeria, vale a dire un ago con punta arrotondata e
non appuntita e con una cruna allungata. La cruna più larga e allungata permette di sfregare meno sul filo che
state utilizzando e quindi si consumerà più lentamente.
I numeri in genere variano dal 22 al 28. Più alto è il numero della misura, più piccolo
è l'ago.
I migliori per me sono il 26 e il 28 perché più piccoli e quindi più facilmente maneggiabili e sono inoltre
così sottili che non allargheranno i "buchini" della trama.
Tenete comunque nel vostro cestino da lavoro anche un ago con la punta, potrebbe risultare utile per realizzare
i ¾ di punto croce su tela Aida (soprattutto se avete scelto un ago n°22 o 24).
La finitura dell'ago tende a consumarsi nel tempo fino a rendere l'ago stesso più diffice
da usare: è arrivato il momento di sostituirlo. Alcune persone tendono a consumarla prima di altre per via del
continuo contatto con le mani, provate in questo caso ad acquistare aghi con finiture speciali (oro, platino...)
ma a prezzi sicuramente più elevati.
Potete conservare i vostri aghi appuntati su un pezzetto di tela aida o dentro una scatolina. Esistono
delle scatolette con base magnetica molto carine e sicuramente molto comode.
Le forbici
Tra gli strumenti indispensabili non possiamo dimenticare le forbici. Ne occorrono due paia: una grande
per tagliare il tessuto e una piccola e ben affilata per tagliare il filo. La piccola la consiglio a punta
ricurva per poter tagliare il filo molto vicino alla tela senza rischiare di tagliare la stoffa o i punti.
I telai
Il telaio serve per tenere ben tesa la tela da ricamo per poter eseguire i punti con una tensione regolare.
L'uso del telaio non è indispensabile. Sta alla ricamatrice scegliere se usarlo oppure no.
Io ho imparato a ricamare usando il telaio rotondo, ma in seguito l'ho abbandonato completamente perché ho
ritenuto più semplice e più pulito un lavoro "in mano".
Mi sembra doveroso motivare questa mia scelta:
innanzi tutto posso passare il filo con un unico passaggio dal davanti al dietro e dinuovo al davanti. Il
telaio lasciava fastidiosi segni sulla tela e in alcuni casi la deformava leggermente e inoltre rovinava le
crocette già fatte che capitavano tra un cerchio e l'altro.
Come vi avevo accennato nella sezione relativa alla "scelta del tessuto" il telaio può essere un valido
aiuto nel caso ci trovassimo a ricamare una tela molto morbida... ma nella realtà chi ama il telaio lo usa sempre,
chi non lo ama non lo usa mai!
Esistono in commercio molti tipi di telai. I più usati sono i telai
tondi (o ovali). Questi sono formati da due cerchi che si incastrano l'uno nell'altro. Il tessuto va posizionato
tra i due cerchi che si stringono mediante una vite posta sul cerchio esterno fino a che il tessuto risulterà ben
teso.
Possono essere di legno o di plastica.
Il telaio in legno:
- Di solito costa meno.
- Ha una superficie ruvida che permette una maggiore presa col tessuto che quindi rimarrà più teso.
- Tende facilmente ad assimilare lo sporco che inevitabilmente nel tempo viene ceduto al tessuto (in questo caso sostituitelo con uno nuovo).
Il telaio in plastica:
- Di solito costa un pochino più di quello in legno.
- Ha una superficie liscia e per questo il tessuto tende a scivolare.
- Rimane sicuramente più pulito del telaio in legno e comunque lo si può lavare.
In ogni caso se decidete di usarne uno, vi consiglio di toglierlo dal tessuto quando non state ricamando.
LINDA da Palermo ci da un suggerimento molto utile: "Mia nonna mi ha insegnato
che è sempre opportuno foderare il cerchio di sotto del telaio con una striscia di tela bianca, così sporca e deforma meno!"
ARIANNA da Livorno ci dice che per lei ricamare senza telaio è come ricamare al buio:
"Ho telai di diverse misure... le crocette si appiattiscono!!!
A lavoro finito lavo con sapone delicato e acqua appena tiepida il lavoro, lo faccio asciugare in un telo in orizzontale e quando è asciutto
lo stiro a vapore... magari metto un po' di appretto sul retro. L'ultima stirata sempre da rovescio. Vi garantisco che il segno del telaio non
c'è più."
CHIARA dalla Svizzera ha imparato da poco ad usare il telaio durante un corso di
ricamo a retro perfetto.
"oggi non riesco più a ricamare senza. Se poi rapporto i ricami di prima a quelli di adesso, mi rendo conto che con il telaio i punti ed
il filo rimangono molto regolari, invece senza era un po' meno liscio e regolare. Purtroppo però ultimamente mi accorgo che devo spostare
sempre il cerchio e questo è un po'... antipatico..."
Un'alternativa al telaio tondo è il telaio squadrato. Il suo nome tecnico e Q-snap. Ecco qui alcune
immagini che possono chiarirvi le idee:
Chi lo usa, afferma che la tela bloccata nel Q-snap non si sgualcisce assolutamente.
VERONICA da Roma afferma che il Q-snap è più costoso degli altri, però è sicuramente
più utile, infatti ha la possibilità di essere allungato con delle prolunghe, e poi essendo di plastica non sgualcisce la stoffa.
Lenti d'ingrandimento
Una buona lente d'ingrandimento sarà di sicuro aiuto per i vostri occhi. Ne esistono in commercio alcune molto
belle adatte al ricamo.
Non sono in grado di darvi alcun consiglio in merito, ma se qualcuna di voi può farlo sarò felicissima di
inserire qui il suo suggerimento.
Continua!!
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